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Da anni, è a disposizione dei pazienti del reparto psichiatrico dell’Ospedale di Cittiglio una biblioteca che mette a disposizione numerosi libri da leggere per rendere meno noiosa la giornata per promuovere l'umanizzazione dell'ambiente ospedaliero. Da pochi giorni, anche per promuovere la lettura, si è avviata una nuova prassi: il libro che un paziente ha iniziato a leggere, ma che non ha ancora terminato, viene regalato alle dimissione.

 

“La biblioterapia – spiega il primario dr. Isidoro Cioffi - è un crescente movimento di opinione che si propone di difendere il libro cartaceo, oggi in crisi più che mai in un paese come l'Italia in cui si legge pochissimo e dove bisognerebbe, in prima istanza, educare i bambini, fin dalla più tenera età, ad amare, apprezzare, cercare il libro come si fa con il migliore amico. Ciò costituirebbe una forma di prevenzione ai disagi sociali come l'abbandono scolastico, le dipendenze, la depressione in età avanzata. La book-therapy nasce agli inizi del '900 negli Stati Uniti, dove è tutt'oggi molto diffusa così come in Inghilterra”.

 

“Un buon libro – aggiunge il dr. Marco Piccinelli, psichiatra - può appagare in maniera variegata, aiutare a sentirsi capiti, meno soli, a maturare in senso psicologico e culturale, ad allargare i propri orizzonti, a superare barriere e pregiudizi, a vedere la vita da altri punti di vista”. “Un libro – aggiunge la caposala del reparto, Nicoletta Bezzolato - può regalarci emozioni, relax, compagnia”.

 

Tutti i libri sono generose donazioni di associazioni e semplici cittadini. I mobili della libreria, frutto di un lascito, sono stati restaurati grazie a un gruppo riabilitativo attivato in reparto, coordinato dall’infermiere Pietro Palamara.

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